giovedì 3 febbraio 2011

Nascerà a Peschiera la prima «Bau beach» del Garda. Ieri pomeriggio la Giunta comunale ha approvato la scheda programmatica che darà il via ai lavori di questa area di circa 1000 metri quadrati tra le località Fornaci e Bergamini della frazione di San Benedetto, che sarà inauurata il 21 maggio, riservata ai quattro zampe ma dove è consentita anche la presenza degli umani. Non si tratta di un angolo ricavato in qualche modo solo per potervi portare i cani; la spiaggia sarà predisposta per loro, con accessi naturali al lago, docce, angoli per i loro bisogni, zone d'ombra, ciotole per l'acqua e persino salvagenti. A gestire questo spazio sarà l'associazione arilicense «Il pentagono» il cui personale sarà appositamente istruito in modo da poter gestire al meglio la presenza dei quadrupedi.
Ma la nascita della «Bau beach» non è che uno dei progetti che l'amministrazione di Peschiera del Garda ha voluto attivare, stanziando una somma di 10mila euro, per promuovere una vera e propria cultura del rapporto con questi animali e dell'importanza di educarli: quella dell'educazione al rapporto con loro è la carta vincente non solo per una convivenza agevole e senza ostacoli, perché un cane educato può stare ovunque e in mezzo a chiunque, ma è anche la vera prevenzione contro l'abbandono e quindi il randagismo e la cosiddetta "zoo mafia", traffico purtroppo sempre più fiorenti che hanno per vittime queste bestiole prima ancora dei loro inconsapevoli proprietari.
Il programma, allestito dal Comune in collaborazione con Marcello Cutugno educatore dell'associazione «Cane, amore e fantasia» e del Centro cinofilo «Ca del Sol», prevede oltre alla «Bau beach» un ciclo di incontri con esperti (educatori, veterinari, allevatori, responsabili di canili, figure della pet-therapy) nella sede delle ex scuole Carlo Anti di via Marzan. E sarà realizzato un progetto di pet-therapy con gli anziani ospiti della Casa di riposo "Gandini" in collaborazione con i volontari della Squadra di salvamento in acqua Ana; così come stiamo valutando come coinvolgere i giovani attraverso il "Progetto giovani" e in futuro nelle scuole. Questo non significa affatto voler invogliare la gente a prendere un cane. L'obiettivo semmai è quello di far capire a chi ha già preso o a chi vuole prendere un cane che ci sono molte cose da valutare: dalla scelta che deve tener conto delle proprie esigenze prima ancora che degli spazi, al ruolo dell'educazione al cane che è un modo anche per l'uomo di imparare a capire e rispettare un animale chiamato a vivere in un ambiente che non è il suo ma che sa diventare davvero, e a qualunque età, il migliore compagno di vita e uno stimolo importante.

3 commenti:

  1. Peccato che fosse già una spiaggia per persone, piccola in verità ma tanto apprezzata dai cittadini, dai proprietari ed affittuarii di appartamenti per le vacanze,dai turisti italiani e stranieri... La nostra passeggiata di circa 500 ml lordi è ora interrotta da un recinto alto m 1,30 che delimita c.a 2500 mq. di sassi e ciotoli privi di un filo di erba. L'ombra...solo quella degli ombrelloni ove l'amico dell'uomo dovrà restare legato ad un guinzaglio non poù lungo di m 1,50 mentre il suo amato proprietario prenderà la tintarella su una comoda sdraio. Non più di 5 cani in acqua alla volta! Il lager per cani è pronto
    per essere inglobato nella gestione di tutta la spiaggia, predestinata dall'organo politico competente, la vice sindaco Avv. Gaiulli, alla S.r.l. IL PENTAGONO, già presente su altre 4 spiagge locali. Essere sfrattati dalla spiaggia è costato alla cittadinanza 31mila euro. Godere per anni la spiaggia, pur senza accesso diretto al lago, senza ombrelloni, sdraio e assistenza non è mai costato nulla.

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  2. Non è una spiaggia per cani, ma un LAGER. E' stato costruito ALLA CHETICHELLA, in un tratto di spiaggia di ciottoli molto stretta e senza ombra alcuna.Perché non hanno costruito il lager vicino al canneto, dove c'è un prato con tante piante a chioma larga che fanno ombra e c'e' anche una piccola spiaggia? Non sarebbe stato molto, ma molto meno invasivo? Non sarebbe stato un luogo più idoneo? Ora resteremo senza un briciolo di spiaggia, in compenso sentiremo un continuo,fastidioso,irritante abbaiare e i nostri figli faranno il bagno assieme ai cani(perché per fare il lager hanno anche tolto i sassi flangiflutti- per i cani si, per i bambini e le persone diversamente abili no - ), alla faccia dell'igiene. Dubito molto che questa spiaggia porterà un turismo d'elite, visto come finora il comune ha gestito i servizi pubblici già esistenti (leggi docce e bagni)sempre luridi e inutilizzabili.E poi cosa pensare dell'allegro sperpero di denaro pubblico, dal momento che da un preventivo iniziale di 5mila era sono arrivati a spenderne ben 31mila??

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  3. Ma quale prevenzione contro l'abbandono e il randagismo, pet therapy ecc. ecc..... è solo demagogia. Io la spiaggia l'ho vista: è orrenda e deturpa il paesaggio

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