mercoledì 6 luglio 2011

EDUCAZIONE PER I CUCCIOLI

 L' educazione del cane, se possibile, deve iniziare da cucciolo, dal 3° mese di vita,(appena terminate le vaccinazioni) in modo da prevenire lo sviluppo di comportamenti indesiderati e creare fin da piccoli un rapporto di piena fiducia con il proprietario; inoltre l'educazione stimola il cucciolo sia a livello fisico che psichico.


I primi mesi sono i più importanti per lo sviluppo comportamentale del cucciolo e per impostare il corretto rapporto con lui.

Il corso è rivolto ai cuccioli a partire già dai 2/3 mesi di vita (terminato comunque l'ultimo ciclo di vaccinazioni) ed ha come finalità: lo sviluppo sereno ed equilibrato del cucciolo ed il suo inserimento armonioso nel contesto familiare, la socializzazione, la corretta gestione del gioco. I proprietari impareranno inoltre come evitare l'insorgenza di problemi comportamentali e comportamenti sgraditi.

Superati i 3 mesi, è quindi di vitale importanza continuare a stimolare il giovane Cane e accompagnarlo durante le sue prime esperienze, in modo da dargli la possibilità di crescere in modo equilibrato.

Principali finalità:

  • Prevenzione di paura ed aggressività
  • Corretta socializzazione ai Cani
  • Corretta socializzazione alle persone
  • Sviluppare le capacità cognitive del Cane
  • Imparare alcuni comandi di educazione di base: il seduto, il terra, il resta ed il richiamo.
  • I proprietari riceveranno tutte le informazioni utili per la gestione del Cane.

lunedì 30 maggio 2011

Ode al cane 
di Pablo Neruda
Il cane mi domanda
e non rispondo.
Salta, corre pei campi e mi domanda
senza parlare
e i suoi occhi
sono due richieste umide, due fiamme
liquide che interrogano
e io non rispondo,
non rispondo perché
non so, non posso dir nulla.
In campo aperto andiamo
uomo e cane.
Brillano le foglie come
se qualcuno le avesse baciate
a una a una,
sorgono dal suolo tutte le arance
a collocare piccoli planetari
su alberi rotondi
come la notte, e verdi,
e noi, uomo e cane, andiamo
a fiutare il mondo, a scuotere il trifoglio,
nella campagna cilena,
fra le limpide dita di settembre.
Il cane si ferma,
insegue le api,
salta l'acqua trepida,
ascolta lontanissimi latrati,
orina sopra un sasso,
e mi porta la punta del suo muso,
a me, come un regalo.
E' la sua freschezza affettuosa,
la comunicazione del suo affetto,
e proprio lì mi chiese
con i suoi due occhi,
per
chè è giorno, perchè verrà la notte,
perchè la primavera
non portò nella sua canestra
nulla
per i cani randagi,
tranne inutili fiori,
fiori, fiori e fiori.
E così m'interroga il cane
e io non rispondo.
Andiamo uomo e cane uniti
dal mattino verde,
dall'incitante solitudine vuota nella quale solo noi
esistiamo,
questa unità fra cane con rugiada
e il poeta del bosco,
perchè non esiste l'uccello nascosto,
ne' il fiore segreto, ma solo trilli e profumi
per i due compagni:
un mondo inumidito dalle distillazioni della notte,
una galleria verde e poi un gran prato,
una raffica di vento aranciato,
il sussurro delle radici,
la vita che procede,
e l'antica amicizia,
la felicità

d'essere cane e d'essere uomo trasformata
in un solo animale
che cammina muovendo
sei zampe
e una coda
con rugiada
.

lunedì 14 marzo 2011

La pet therapy entra negli asili nido

Interagire con un coniglio o con un cane può voler dire processi d'apprendimento più veloci e insegnare anche a prendersi cura di qualcuno diverso da sé. Grazie ad un progetto della cooperativa sociale Pet Village, membro affiliato della Iahaio (International association of human - animal interaction organizations), dai prossimi giorni, a titolo completamente gratuito, la Pet Therapy entrerà negli asili nido comunali di Macerata.
L'animale per il bambino è caricato di una grande valenza emotiva, e le azioni di accarezzarlo e coccolarlo originano un gradevole e sereno contatto fisico che è per eccellenza uno dei principali fattori di comunicazione interpersonale in quanto orienta alla stimolazione della creatività, del desiderio di conoscere e dalla capacità di osservazione.

Il gioco con gli animali, guidato da un adulto esperto - negli asili gli operatori saranno tre Manuela Pasutto lavorerà con il bassotto Visone, Michela Marchesini con la golden retriever Face e Roberta Ripari con i coniglietti Manny e Fanny - rappresenta un momento educativo fondamentale oltre che uno strumento terapeutico funzionale a favorire nei bambini i processi cognitivi di scoperta, di memoria, di induzione, di comunicazione, di ricerca e sperimentazione, di superamento di forme di timidezza o, per contro, forme di aggressività e di iperattività e l’equilibrio pisco affettivo. Il 4 marzo la pet therapy inizierà nell’asilo Topolino e proseguirà l’11, il 18 e il 25 marzo, nell’asilo Arcobaleno prenderà il via il 7 marzo per ripetersi il 14, il 21 e il 28 marzo. Dal primo aprile l’iniziativa riguarderà i bambini dell’Aquilone che la vivranno anche il 6, il 13 e il 18, all’asilo Giamburrasca la pet therapy ci sarà il 6, 13, 20 e 27 maggio mentre il 9, 16, 23 e 30 maggio gli animaletti interagiranno con i piccoli ospiti dell’asilo MieMa.

lunedì 21 febbraio 2011


I cani, quando amano, amano in modo costante, inalterabile, fino all'ultimo respiro
(Elisabeth Von Arnim)

lunedì 14 febbraio 2011

KATYA, il cane che fiuta l'epilessia

Fra gli animali utili alla pet therapy, il cane occupa senz’altro un posto d’onore. Particolarmente adatti sono i cani da caccia, come per esempio i labrador o i setter, perché facili da addestrare e abituati a lavorare con l’uomo. Queste razze, poi, sono anche quelle che incontrano di più le simpatie dei pazienti. All’origine c’è senz’altro la naturale disponibilità del cane nei confronti del suo amico bipede, ma anche una sensibilità che la scienza non riesce sempre a spiegare.
Singolare, per esempio, è il caso di Abigayle Williams, una ragazzina statunitense con una grave forma di epilessia, alla quale qualche anno fa è stato affiancato un cane capace di aiutarla nei momenti più difficili. I cani per l’epilessia sanno riconoscere gli attacchi e proteggono i loro amici umani evitando loro rovinose cadute o anche chiamando i soccorsi. Ma Katya, il pastore tedesco di Abigayle, fa molto di più: riesce infatti a prevedere gli attacchi epilettici con molti minuti di anticipo, permettendo alla ragazzina di mettersi al sicuro

lunedì 7 febbraio 2011

San Colombano: nasce la PRIMA SCUOLA per cani da soccorso e pet therapy

Sarà il primo centro di addestramento in Valfontanabuona, dal quale usciranno quattrozampe pronti a lavorare per la protezione civile o anche soltanto per essere l’amico fidato di qualcuno, ma con qualche lezione di buone maniere sulle spalle.

Si chiamerà My Best Friends con sede a Scaruglia, nel comune di San Colombano Certenoli. Oltre all’addestramento il centro dà la possibilità a tutti di utilizzare un’area disponibile per lasciare gli animali liberi a correre.
I corsi che possono essere seguiti sono di agility e huntering, e a breve ci sarà anche il corso per addestrare il cane alla ricerca di persone. Il centro è attrezzato per rilasciare il patentino C4Z, riconosciuto dal ministero delle politiche agricole e da quello degli Interni, che qualifica il cane per il suo comportamento adeguato all’ambiente urbano.

giovedì 3 febbraio 2011

Nascerà a Peschiera la prima «Bau beach» del Garda. Ieri pomeriggio la Giunta comunale ha approvato la scheda programmatica che darà il via ai lavori di questa area di circa 1000 metri quadrati tra le località Fornaci e Bergamini della frazione di San Benedetto, che sarà inauurata il 21 maggio, riservata ai quattro zampe ma dove è consentita anche la presenza degli umani. Non si tratta di un angolo ricavato in qualche modo solo per potervi portare i cani; la spiaggia sarà predisposta per loro, con accessi naturali al lago, docce, angoli per i loro bisogni, zone d'ombra, ciotole per l'acqua e persino salvagenti. A gestire questo spazio sarà l'associazione arilicense «Il pentagono» il cui personale sarà appositamente istruito in modo da poter gestire al meglio la presenza dei quadrupedi.
Ma la nascita della «Bau beach» non è che uno dei progetti che l'amministrazione di Peschiera del Garda ha voluto attivare, stanziando una somma di 10mila euro, per promuovere una vera e propria cultura del rapporto con questi animali e dell'importanza di educarli: quella dell'educazione al rapporto con loro è la carta vincente non solo per una convivenza agevole e senza ostacoli, perché un cane educato può stare ovunque e in mezzo a chiunque, ma è anche la vera prevenzione contro l'abbandono e quindi il randagismo e la cosiddetta "zoo mafia", traffico purtroppo sempre più fiorenti che hanno per vittime queste bestiole prima ancora dei loro inconsapevoli proprietari.
Il programma, allestito dal Comune in collaborazione con Marcello Cutugno educatore dell'associazione «Cane, amore e fantasia» e del Centro cinofilo «Ca del Sol», prevede oltre alla «Bau beach» un ciclo di incontri con esperti (educatori, veterinari, allevatori, responsabili di canili, figure della pet-therapy) nella sede delle ex scuole Carlo Anti di via Marzan. E sarà realizzato un progetto di pet-therapy con gli anziani ospiti della Casa di riposo "Gandini" in collaborazione con i volontari della Squadra di salvamento in acqua Ana; così come stiamo valutando come coinvolgere i giovani attraverso il "Progetto giovani" e in futuro nelle scuole. Questo non significa affatto voler invogliare la gente a prendere un cane. L'obiettivo semmai è quello di far capire a chi ha già preso o a chi vuole prendere un cane che ci sono molte cose da valutare: dalla scelta che deve tener conto delle proprie esigenze prima ancora che degli spazi, al ruolo dell'educazione al cane che è un modo anche per l'uomo di imparare a capire e rispettare un animale chiamato a vivere in un ambiente che non è il suo ma che sa diventare davvero, e a qualunque età, il migliore compagno di vita e uno stimolo importante.